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05:32 - venerdì 12 marzo 2010


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Le uova più preziose

Si approssima la Pasqua e come ogni Pasqua che si rispetti, si avvicina anche il momento fatidico della rottura dell'Uovo. Si tratta di una tradizione antichissima, diffusa a tutte le latitudini. I manuali di storia ci insegnano che già gli antichi Egizi, e poi i Greci e Persiani, usavano scambiarsi uova in occasione delle feste di primavera. Il simbolismo è del resto immediato: gli uccelli depongono le uova allo sbocciare della bella stagione. Da esse promana la vita, mentre la natura risplende in tutta la sua varietà. Regalare un uovo significa dunque augurare lunga vita, prosperità, in poche parole la felicità. Ecco perché a «uovo donato» non bisognerebbe mai «guardare in bocca». Esso, indipendentemente dalla «sorpresa» che nasconde, reca con sé un messaggio beneaugurale.
Dipinte, intagliate, di cioccolato, di legno, di cartone pressato, le uova pasquali si sono poi incontrate senza difficoltà con la tradizione cattolica. L'uovo è infatti simbolo di perfezione, e come tale fu associato alla fede in Dio. Famoso è, per esempio, l'uovo che pende sulla testa della Vergine nella Pala di Montefeltro di Piero della Francesca. Si deve tuttavia allo zar Alessandro III di Russia l'idea di commissionare a un abile orafo, in occasione della Pasqua del 1855, un gioiello a forma di uovo, da donare poi all'amata sposa, la zarina Maria Federovna. Quell'orafo, russo ma di origini francesi, si chiamava Peter Carl Fabergé e con quell'uovo, creato grazie a eccezionali capacità e inventiva, egli guadagnò il titolo di «orafo di corte». E anche un bel gruzzolo, dato che lo zar, conquistato da quella geniale creazione - che nascondeva un piccolo pulcino d'oro - gliene commissionò poi altre, dando inizio a una tradizione familiare che proseguì fino a Nicola II, l'ultimo zar di tutte le Russie.
Furono cinquanta le uova realizzate complessivamente da Fabergé. Di molte si persero le tracce, complice anche la Rivoluzlone d'ottobre che istaurò il regime comunista al posto dell'impero zarista. Una delle collezioni più numerose ha fatto ritorno in Russia nell'estate del 2004, acquistata da Viktor Vekselberg, ricco magnate del petrolio. Dellamoda.it desidera augurare Buona Pasqua alle sue lettrici e lettori - dando loro appuntamento on line nuovamente da martedì 29 marzo - con una gallery che propone alcune eccezionali opere dell'orafo russo. Buona Pasqua!
(25 marzo 2005)
Nella foto, un uovo di Peter Carl Fabergé

di igor capotosti

(00:00 - 25 mar 2005)




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