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12:41 - lunedì 22 marzo 2010


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MICAMale, ma neanche bene

Il Micam ShoEvent apre le porte alle oltre 1400 case espositrici del settore calzaturiero in un clima da barricate. La Vecchia Europa - e l'Italia in testa, in quanto Paese leader - cerca un modo per arginare la marea di scarpe prodotte sottocosto dai distretti concorrenti in Cina che dal primo gennaio 2005 hanno cominciato a invadere il mercato come un fiume in piena, complice la fine del sistema delle quote. Le aziende italiane, che giungono già provate da un periodo di riduzione del made in Italy, chiedono a gran voce misure che da un lato contribuiscano a sostenere il prodotto nazionale e dall'altro pongano un freno a quella che viene considerata una concorrenza sleale, perché i prodotti realizzati nei Paesi emergenti - primo fra tutti il colosso cinese - sono importati a costi molto più bassi di quelli che la realtà produttiva italiana ed europea comporta. Per non parlare del diffusissimo fenomeno della contraffazione, che ha radici profonde, non facili da estirpare.
Ciò detto, la rassegna milanese - riservata agli operatori - conferma la propria leadership tra gli appuntamenti di settore, essendo quello che offre la varietà più ampia e completa della produzione di fascia medio-alta, segmento nel quale, per i motivi sopra esposti, le nostre aziende sono e saranno obbligate a concentrarsi se vorranno sopravvivere nei prossimi anni. Il ventaglio delle proposte è quindi quanto mai ampio: sui 55 mila metri quadrati di superficie della kermesse si trovano le tradizionali partizioni donna, uomo, giovani e bambini, insieme con gli spazi per gli accessori destinati ai negozianti e l'area riservata agli espositori esteri, quest'anno 382.
Per quanto riguarda i trend, una volta specificato che al Micam ShoEvent saranno esposte le collezioni autunno-inverno 2005/'06, diciamo che tra le conferme più attese ai piedi delle signore c'è la punta arrotondata, che mette così definitivamente out quella che fu la tirannia della punta... a punta. Ma non versate lacrime, donne, vedrete, presto la punta esagerata tornerà alla ribalta! Continua poi il maestoso revival dello stivale, magari nella versione semirigida a tubo, mentre molto chic sarà anche il richiamo ai Swinging Sixties, i mitici anni Sessanta tanto cari a Gianni Minà e i successivi Seventies, attualizzati da inediti accoppiamenti di materiali differenti, come la vernice e lo scamosciato, che accostati donano anche una forte sensazione tattile, oltre che visiva. Insomma, scarpe da guardare ma anche da accarezzare. Abbandonando tali considerazioni vagamente feticistiche - del resto alzi la mano chi di noi non ha mai sognato di possedere un intero negozio di scarpe! - veniamo all'universo maschile, che sarà contraddistinto da una decisa ricerca sul colore e sui materiali. Trascorso ormai è il tempo delle scarpe indistinguibilmente nere, sommariamente suddivise tra stringate e mocassini. Sarà una stagione fredda all'insegna del crossover, caratterizzata da materiali sempre più hi-tech, sempre più leggeri, sempre più resistenti e impermeabili. Ma con un'inedita patina vintage, realizzata in realtà con tecniche di lavorazione nuove e sofisticate. L'eleganza va esibita come un'abitudine, non come un'eccezione.
Nella gallery di dellamoda.it alcune calzature per la prossima stagione estiva.
(18 marzo 2005)
Nella foto, un paio di calzature di Agatha Ruiz de la Prada

di samantha renna

(00:00 - 18 mar 2005)




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