Milano Moda Uomo: bon voyage
Signori si parte: con la Valentino Airlines (solo first class) con la nave di D&G, con il gatto delle nevi per raggiungere le alte quote innevate immaginate da Paolo Gerani per Iceberg. In alternativa, la moda fa un volo pindarico e... viaggia di fantasia immaginando personaggi ambigui, inquietanti, ma di grande fascino.
Così ha fatto Silvia Venturini Fendi alla sua seconda esperienza di cortometraggio, sempre con il regista Luca Guadagnino: un modo nuovo e accattivante per presentare la sua raffinatissima collezione. La storia si svolge a Roma, protagonista un pittore di una bellezza quasi arrogante che è anche un vampiro. Attratto dalle sue vittime le segue, le cattura e le porta nella sua «corte», in una magnifica dimora antica. La sua ricerca estetica è così esasperata, che ad un certo punto gli rivela la potenza e la bellezza dell'amore, che lo trasforma. Decide così di aspettare il sole, dissolvendosi; rimarranno solo i vestiti. E che vestiti! La cura maniacale di sé e l'esasperazione del bello porta il nostro uomo a scegliere un guardaroba fatto di pezzi esclusivi, dalle lavorazioni uniche. In una sorta di lusso «povero» la pelliccia più maschile, il montone, viene ridotta in maglia, tanto da essere lavorata a telaio, insieme al pelo di cammello per pull inediti. Oppure diventa «base» di pellicce fatte con sottilissime strisce di marmotta. Sempre presente anche la pelle «effetto corteccia» per giacconi color castagna. Mentre i cappotti da «Nosferatu» sono asciutti lunghi, sartoriali di un blu profondo. La notte si tinge invece d'oro con gli abiti luminescenti, e la giacca da smoking sfoggia simboli esoterici come le stelle e la luna.
Si torna sulla terra, dopo aver volato su un jet privato, con Valentino, che fa atterrare sulla sua passerella vari tipi di uomo. Dal divo in completo sartoriale chiaro e pullover dolcevita verde, dall'uomo d'affari in cappotto cammello con compagna in paltò coccodrillo color miele; dal manager in impeccabile completo grigio gessato, alla rock star con giacca iridescente. Pezzi forti gli accessori: valige, trolley, borse in cavallino stampato maculato, zebrato, «mucca».
Si riparte, ma stavolta per mare: sulla nave di D&G tra comandanti, mozzi, pescatori d'altura, cadetti dell'accademia che si scambiano gli abiti tra loro. Pulloveroni blu, bianchi e rossi con vele, ancore e timoni. Oppure divise d'ordinanza ma sdrammatizzate e vissute. Leit motiv la t-shirt bianca con stampata la copertina dell'ultimo album di Madonna Confession on a dance floor, realizzate però solo per la sfilata e non in vendita.
Il viaggio di Trussardi è quello invece di una nuova linea. Per la prima volta, infatti, la collezione è stata disegnata Eric Wright, che ha convinto con linee pulite, materiali naturali e confortevoli, per una silhouette innovativa. Protagonista il blu per cappotti asciutti, caban, pullover/giubbini zippati e con cappuccio.
Tanti tanti bomber gonfi e caldi invece da Iceberg che immagina paesaggi da grande Nord. Atmosfere che ricordano film cult come Dove osano le aquile o Sette anni in Tibet. Il tutto declinato in color ghiaccio, beige, nocciola, castagna per i piumini tecnici, ma anche da città, in camoscio con dettagli di maglia e pelle su tasche, bordi, polsi, raffinatissimi.
Molto sofisticato, pur nella sua semplicità, è il ragazzo «perbene» di Manichette. Predilige il colori freddi come il grigio e il mastice, anche per pantaloni tagliati in modo «anatomico» e giacche in pelle leggerissima effetto stropicciato. Per uno stile che poggia saldamente sulla sartorialità italiana, ma interpretata con estrema libertà.
Nelle foto, un modello Iceberg e una proposta D&G
(19 gennaio 2006)
di sofia catalano
(00:00 - 19 gen 2006)
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