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03:23 - lunedì 22 marzo 2010


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Milano Moda Uomo: tra Settecento e Giappone

Che ci fa il Cappellaio Matto in passerella? È la trovata di Frankie Morello, duo di stilisti giovani e divertenti che hanno creato in pedana una sorta di favola/circo con riferimenti ad Alice nel paese delle meraviglie. Il pezzo forte? Il «fraccotto» ovvero un frac-piumotto gonfio di imbottiture su spalle e maniche e poi in lana con taglio stondato, con il ricamo dell'orologio a cipolla.
Altra pedana, altro allestimento per regalare l'atmosfera giusta agli abiti. Da Roberto Cavalli, divani, dipinti, tavolini e candelabri ricreano il foyer dell'Opera di Vienna. Infatti, il bel giovane griffato Cavalli è in bilico tra il Settecento e il Giappone, con draghi, serpenti e broccati; indossa giacche-kimono di tessuti operati o semplicissime in lana cammello, chiuse totalmente e con un sottile revers in diagonale. Le alterna a camicie di seta, pullover verde giada con ricami iridescenti, kimoni veri e propri, corti e iperdecorati. I pantaloni sono stretti, affusolati, jeans, velluto, lana, con sopra cappotti sottili, il tutto spesso nel collaudato binomio «nipponico» nero/rosso lacca. Sfilano anche superbe geishe contemporanee in abiti di seta svolazzanti e sexy. Bianco candido è quello che conclude la sfilata indosso a Victoria Beckam, ex Spice girl e moglie del famosissimo calciatore David.
Piccolissima, abbronzata, dice «Il guardaroba per conquistare un uomo? Abiti semplici, femminili. Può bastare una canotta nera come quella che indosso io oggi, visto che nel viaggio tra Madrid, Los Angeles e Milano ho perso la mia valigia!». Ma la geisha vera da Cavalli è tra il pubblico: elegante, raffinata è Michelle Yeoh, una delle interpreti del film Memorie di una gheisha.
Parterre di star, come di consuetudine anche da Carlo Pignatelli Outside. Da Stefano Bettarini a Manuel Casella, e poi Giampiero Galeazzi, Ramona Badescu, Simona Tagli. Ma la guest star è sicuramente Patty Pravo che, sulle note di Ragazzo triste, applaude il Dico/Dandy vestito di camicie ricche di jabot, completi lurex, pantaloni oro, persino la pelliccia di cincillà doppiata in denim iridescente.
Alessandro Cecchi Paone, Beppe Convertini, Alena Seredova e Anna Valle sono invece nel parterre di Gianfranco Ferrè. Sullo sfondo della pedana campeggia a grandi lettere una scritta in francese che dice «Io non sarò mai nessuno... Ma nessuno sarà mai come me». L'architetto del fashion, infatti, dedica a se stesso la sua sofisticata e ricchissima collezione. Dal cappotto in coccodrillo doppiato in pelliccia al paltò di cavallino rasato nero. Dalla serie infinita di giacche-cappotti smilzi in cammello «albino» al giubbotto in struzzo, sino ad arrivare alle tradizionali camicie candide con inserti di fettuccia «origami». Ferrè vuole siglare la sua collezione con la sua presenza dall'inizio alla fine ed esce sia prima che dopo la sfilata al braccio di Eva Riccobono, bellissima.
Nella foto, un modello di Gianfranco Ferrè
(17 gennaio 2006)

di sofia catalano

(00:00 - 17 gen 2006)





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