È il mese della moda uomo
Gennaio è sempre più il mese consacrato alla moda maschile. Due gli appuntamenti di rilievo mondiale che si svolgeranno, come da tradizione, senza soluzione di continuità nei prossimi giorni lungo l’asse Firenze-Milano. Ad aprire le danze sarà la 71/ma edizione di Pitti Immagine Uomo, il grande salone dell’abbigliamento, degli accessori e delle calzature, rigorosamente per lui, che si apre mercoledì 10 gennaio presso la Fortezza da Basso di Firenze. coinvolgendo anche luoghi incantevoli come i Giardini di Boboli e gli storici Palazzo Pitti e Villa Vittoria.
«Questa edizione si apre nello spirito di una eleganza che si riformula - dice l’amministratore delegato di Pitti, Raffaello Napoleone - che attribuisce all’uomo di oggi una nuova consapevolezza della moda, del piacere di vestirsi e di sapersi vestire.» Una consapevolezza che si apre sempre più ai valori del nuovo, senza rinunciare però alla miglior tradizione, quest’anno rappresentata dai celebri sarti londinesi di Savile Row, che presenteranno una selezione dei loro abiti - rigorosamente bespoke - prima durante uno showcase a Villa Vittoria e poi in esposizione fino al 4 febbraio presso gli Appartamenti della Duchessa d’Aosta di Palazzo Pitti.
Il dandy del terzo millennio che sembra emergere dal gioioso e colorito incontro di oltre 750 marchi presenti a Firenze durante la kermesse, 270 dei quali esteri, si ritroverà riassunto in Touch, il salone ospitato presso la Sala della Ronda, allestito dal designer Oliviero Baldini, che assume i contorni di un raffinato department store, dove guardare e toccare i capi che esprimono l’essenza dell’eleganza maschile contemporanea. Una sorta di «Bignami» per gli occhi che getta luce sulle tendenze e le costanti della moda maschile d’oggi.
Chi invece va alla ricerca del lusso più esclusivo in edizione limitata, troverà pane per i suoi denti con Rooms n.5, che presenta il meglio del luxury design contemporaneo. I giovani leoni dell’avanguardia fashion si ritrovano infine nello spazio New Beat(s), allestito nelle stanze del Lyceum, e in Welcome to my house, il progetto espositivo dedicato allo streetwear che raggruppa i marchi più aperti alle contaminazioni con la musica, l’arte e gli sport urbani, dallo skating al parkour.
Tra i brand esordienti a Pitti Uomo segnaliamo gli italiani Authier, Code One, Museum, Yoshi Funabashi e Fiat 500; con loro anche Barbour, Dockers, Puma 96 Hours e Samsonite Black Label. Come ogni anno, infine, Pitti si apre all’arte contemporanea, ospitando in questa occasione il designer belga Kris Van Assche. Formatosi presso la Royal Academy of Fine Arts di Anversa e oggi con base a Parigi, Van Assche è uno degli interpreti più accreditati di uno stile che egli stesso definisce di «elegante nonchalance». Sua è l’istallazione che accoglierà i visitatori nello spazio della Pagliere, allestito all’interno dell’incantevole Giardino di Boboli.
Nella nostra gallery alcuni scatti dell’ultima edizione invernale di Pitti Immagine Uomo, la 69/ma, risalente al gennaio 2006.
di e.f.
(17:26 - 03 gen 2007)
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