Pitti 74: tengono gli italiani, esteri in calo
Pitti Immagine Uomo, 74esima edizione estiva, si è conclusa con un'affluenza sostanzialmente invariata rispetto alla precedente. Sono stati infatti 20.565 i buyer datisi convegno a Firenze, circa il 38% di provenienza estera. Tengono gli operatori italiani (12.738), mentre fanno registrare un live calo proprio gli stranieri. Diminuiscono gli acquirenti da Gran Bretagna, Usa e Giappone - a causa soprattutto dell'euro forte - ma crescono quelli provenienti da Germania, Francia e Cina.
Confermata l'attenzione degli operatori russi, olandesi, svizzeri, portoghesi e greci, mentre si sono visti di meno gli spagnoli (avevano forse sentore che, dopo la partita persa con la nazionale iberica agli Europei, non sarebbe tirata una buona aria per loro?) "In quasi tutto il mondo sviluppato - ha dichiarato l'amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone - il numero dei punti vendita è in calo e si assiste a forti concentrazioni anche nella distribuzione. È un dato fisiologico. Abbiamo informazioni parziali dagli espositori, è ovvio, ma secondo quanto ci risulta il volume degli scambi commerciali realizzati nel salone è in costante crescita", aggiunge.
Un'edizione, dunque, non memorabile dal punto di vista dei numeri generali ma in salute, con in più la conferma della positiva novità di Pitti W, lo spazio destinato alle precollezioni femminili che aveva fatto il suo debutto assoluto a gennaio. Sono stati oltre 4.000 i compratori, un quarto dei quali di provenienza estera. " Un dato molto positivo - dice ancora Napoleone - che consolida questo nostro progetto e ci induce a riflettere seriamente su nuovi investimenti nel settore donna". (e.f.)
(15:24 - 24 giu 2008)










