Da Afro a Zombie: tutti gli stili di Michael Jackson
Michael Jackson, re del pop, si è spento a causa di un arresto cardiaco nella sua casa di Los Angeles il 25 giugno 2009. Dagli anni Settanta, quando iniziò la sua carriera con la band di famiglia, i Jackson Five, ha rivoluzionato la storia della musica grazie al suo straordinario talento. Cantante, compositore, ballerino e non in ultimo icona di stile.
Mai allineato con le tendenze del momento, Michael Jackson ha sempre curato moltissimo la propria immagine, in modo talmente estremo da arrivare a cambiare radicalmente - nell'arco di quattro decenni di carriera - la sua fisionomia.
Ogni fase della sua carriera è segnata da uno stile preciso allineato alla produzione musicale. Dagli esordi negli anni Settanta, con acconciatura afro, magliette con le frange e calzature con la zeppa, sono i tempi di "I Want you back" e Michael e poco più che un ragazzino.
Bisogna aspettare il 1979, con "Off the Wall" per il suo debutto da solista, per il quale Michael sceglie un look elegante ma rilassato: tuxedo, scarpe nere abbinate all'indimenticabile calzino bianco. "Don't stop till you get enough" lo rende la stella più promettente nel firmamento musicale dei primi anni Ottanta.
Solo tre anni dopo il mito è già consacrato: Arriva l'album "Thriller" il più venduto di tutti i tempi, che fa impazzire le classifiche di tutto il mondo. Ecco anche un nuovo look: versione zombie con giacca di pelle rossa con zip a contrasto, pantaloni strettissimi, riccioli pieni di gel e l'invenzione del "moonwalk". Il momento di massimo fulgore fa seguire un altro album importante: "Bad" nel 1987 vede arrivare altri due simboli nello stile di Jacko: il guanto bianco ricoperto di paillettes da indossare su una sola mano e gli occhiali aviator, in questi anni rigorosamente specchiati.
Michael Jackson è già una leggenda, e gli anni Novanta vedono la fine del sodalizio con Quincy Jones e l'arrivo di "Dangerous" che dalla sua uscita nel 1991 vende 32 milioni di copie in tutto il mondo.
Michael non è più un'icona da imitare, ma un vero e proprio dio musicale: lo testimonia lo stile di questi anni, fortemente sopra le righe, teatrale e futuristico in tutte le apparizioni sul palco. Negli anni rimane la passione per le giacche militari, rivisitate e arricchite da accessori sempre diversi.
Passati gli anni Novanta, inizia il periodo nero di Jackson, capace di vendere milioni di dischi, ma ormai deformato da innumerevoli interventi di chirurgia plastica. Pelle bianchissima, naso invisibile e gli amati aviator. Travolto dalle polemiche per l'accusa di pedofilia, le apparizioni di Michael sono documentate nelle sue partecipazioni al processo. Uno stile "libero", di qualcuno che non deve rendere conto a nessuno e si permette di presentarsi davanti ai giudici in pigiama o in elegantissimi completi su misura, a seconda dell'umore.
Negli ultimi anni dopo essere stato assolto da ogni accusa, mentre preparava il suo attesissimo ritorno, Michael ha anche fatto in tempo a vestirsi con un Burqa, durante la sua permanenza in Bahrain. Mai uguale a nessuno, unico, controverso, trasversale King of Pop.
di Sara Schifano
(15:50 - 26 giu 2009)


























